{"id":2484,"date":"2025-10-02T13:48:07","date_gmt":"2025-10-02T11:48:07","guid":{"rendered":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/2025\/10\/02\/itv6-copy-2\/"},"modified":"2025-12-17T14:24:19","modified_gmt":"2025-12-17T13:24:19","slug":"giamaro-v12-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/2025\/10\/02\/giamaro-v12-it\/","title":{"rendered":"Giamaro V12 quad-turbo: Potenza Primordiale"},"content":{"rendered":"\n<p>In un&#8217;epoca in cui domina il downsizing, rimane ancora spazio per motori di grossa cilindrata, come il <strong>V12 da 7.0 litri quad-turbo<\/strong> installato sulla <strong>Krafla<\/strong> di <strong>Giamaro<\/strong>, un piccolo costruttore italiano di hypercar con sede vicino a Modena. L&#8217;azienda \u00e8 nata nel 2021 dalla mente di Giacomo e Pierfrancesco Commendatore (padre e figlio). L&#8217;obiettivo \u00e8 effettuare le prime consegne ai clienti nel 2027.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1002\" height=\"667\" data-id=\"2520\" data-src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2520 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-8.png 1002w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-8-980x652.png 980w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-8-480x320.png 480w\" data-sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1002px, 100vw\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1002px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1002\/667;\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il requisito principale per il <strong>V12<\/strong> era la potenza: <strong>1.500CV<\/strong> nelle versioni iniziali, con l&#8217;intenzione di aumentare ulteriormente in futuro, da qui la grande cilindrata e i quattro turbocompressori. Le esigenze di ingombro della vettura hanno determinato la caratteristica pi\u00f9 insolita del motore: l&#8217;angolo a <strong>V di 120\u00b0<\/strong>. Questa configurazione, unita ad un layout &#8220;<strong>Hot-V<\/strong>&#8221; ha permesso di alloggiare in maniera compatta all&#8217;interno della V4 turbocompressori di taglia idonea alla potenza erogata dal motore e di progettare un sistema di scarico efficiente in grado di massimizzare il rendimento volumetrico del motore. L&#8217;ampio angolo a V offre anche benefici dinamici, abbassando notevolmente il <strong>centro di gravit\u00e0<\/strong>. A parte i turbo, che sono la parte pi\u00f9 alta, tutto il resto \u00e8 molto basso, quasi al di sotto delle ruote.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"753\" data-id=\"2489\" data-src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2489 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.png 1004w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-980x735.png 980w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-480x360.png 480w\" data-sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1004px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1004\/753;\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il layout a 120\u00b0 ha richiesto un approccio insolito anche per il design dell&#8217;<strong>albero motore<\/strong>. Idealmente, i perni di manovella avrebbero dovuto avere un offset di 60\u00b0. Tuttavia, a causa della lunghezza dell&#8217;albero, sarebbe stato difficile ottenere una rigidit\u00e0 sufficiente con un tale interasse. Per trovare un compromesso tra resistenza e ordine di accensione, si \u00e8 scelto un offset di 50\u00b0 sui perni. Il risultato \u00e8 un ordine di accensione irregolare con spaziatura di 50\u00b0 e 70\u00b0, invece del canonico 60\u00b0-60\u00b0. Questa configurazione ha permesso di ottenere un&#8217;<strong>ottima rigidezza <\/strong>dell&#8217;albero e al contempo una buona spaziatura tra gli scoppi. \u00c8 stato svolto un lavoro intensivo per ottimizzare la geometria della manovella, come il design dei contrappesi e il diametro dei perni, per aumentarne la rigidezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di garantire la corretta lubrificazione del motore anche in condizioni estreme e di mantenere il baricentro basso si \u00e8 optato per un sistema a <strong>carter secco<\/strong>. Il carter \u00e8 suddiviso in sei scomparti, ognuno con la sua pompa di recupero (<em>scavenge pump<\/em>), mentre l&#8217;alimentazione in pressione \u00e8 divisa tra due stadi. Ci\u00f2 \u00e8 fatto per <strong>evitare la cavitazione<\/strong>, poich\u00e9 pi\u00f9 stadi, se pi\u00f9 corti, sono meno inclini ai problemi di cavitazione ad alti regimi rispetto a un singolo stadio lungo. I <strong>pistoni forgiati<\/strong> sono realizzati in lega di alluminio e dotati di rivestimento in materiale antiattrito sul mantello e antidetonazione con deposito in ossido di allumina sul cielo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"956\" data-id=\"2490\" data-src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2490 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-1.png 1004w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-1-980x933.png 980w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-1-480x457.png 480w\" data-sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1004px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1004\/956;\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il valvetrain si affida a una <strong>trasmissione a ingranaggi<\/strong> per i quattro alberi a camme. Non ci sono cinghie o catene all&#8217;interno del motore, ad eccezione di quelle per l&#8217;alternatore e il compressore dell&#8217;aria condizionata. La scelta \u00e8 caduta su <strong>punterie a bicchierino<\/strong> piuttosto che sulla soluzione pi\u00f9 estrema dei bilancieri a dito. Questi ultimi sono, tipicamente, necessari per regimi molto alti con profili di camme aggressivi per mantenere il corretto contatto valvola-punteria. L&#8217;attenzione principale con questi motori di grandi dimensioni \u00e8 garantire la <strong>rigidit\u00e0 dei componenti<\/strong> (blocco, albero motore, teste, ecc.) e controllare il loro movimento relativo: si \u00e8 lavorato molto per togliere materiale nelle zone meno sollecitate senza alterare la rigidezza complessiva del motore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante Krafla non abbia un sistema ibrido ma si avvalga soltanto del propulsore termico, la vettura \u00e8 pienamente conforme alla normativa <strong>Euro 6<\/strong>, grazie ad un attento studio teorico e calibrazione sperimentale della camera di combustione. Per raggiungere sia l&#8217;elevata potenza che le basse emissioni, \u00e8 stato necessario trovare un compromesso tra l&#8217;alta quantit\u00e0 d&#8217;aria in ingresso e un&#8217;eccellente miscelazione aria-carburante. Per rispettare le norme Euro 6, la testa deve essere progettata per assicurare una miscelazione ottimale, anche a bassi regimi e bassa velocit\u00e0 dell&#8217;aria. Ad alti regimi la miscelazione \u00e8 naturalmente buona, ma a basso regime, se i condotti sono troppo grandi, la velocit\u00e0 dell&#8217;aria e il <em>tumble<\/em> sono bassi, con conseguente miscelazione scadente e un significativo aumento delle emissioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"853\" data-id=\"2882\" data-src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2882 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-7.jpg 1004w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-7-980x833.jpg 980w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-7-480x408.jpg 480w\" data-sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1004px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1004\/853;\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori informazioni nell&#8217;articolo pubblicato nel numero di settembre 2025 di <strong>Automotive Powetrain Technology International<\/strong>: <a href=\"https:\/\/automotivepowertrain.mydigitalpublication.com\/automotive-powertrain-technology-international-september-2025-transmission-tech-international-2025\/cover\">https:\/\/automotivepowertrain.mydigitalpublication.com\/automotive-powertrain-technology-international-september-2025-transmission-tech-international-2025\/cover<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"687\" height=\"884\" data-src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-9.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2526 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-9.png 687w, https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-9-480x618.png 480w\" data-sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 687px, 100vw\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 687px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 687\/884;\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un&#8217;epoca in cui domina il downsizing, rimane ancora spazio per motori di grossa cilindrata, come il V12 da 7.0 litri quad-turbo installato sulla Krafla di Giamaro, un piccolo costruttore italiano di hypercar con sede vicino a Modena. 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Le esigenze di ingombro della vettura hanno determinato la caratteristica pi\u00f9 insolita del motore: l'angolo a <strong>V di 120\u00b0<\/strong>. Questa configurazione, unita ad un layout \"<strong>Hot-V<\/strong>\" ha permesso di alloggiare in maniera compatta all'interno della V4 turbocompressori di taglia idonea alla potenza erogata dal motore e di progettare un sistema di scarico efficiente in grado di massimizzare il rendimento volumetrico del motore. L'ampio angolo a V offre anche benefici dinamici, abbassando notevolmente il <strong>centro di gravit\u00e0<\/strong>. A parte i turbo, che sono la parte pi\u00f9 alta, tutto il resto \u00e8 molto basso, quasi al di sotto delle ruote.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:gallery {\"linkTo\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><!-- wp:image {\"id\":2489,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2489\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image --><\/figure>\n<!-- \/wp:gallery -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il layout a 120\u00b0 ha richiesto un approccio insolito anche per il design dell'<strong>albero motore<\/strong>. Idealmente, i perni di manovella avrebbero dovuto avere un offset di 60\u2218. Tuttavia, a causa della lunghezza dell'albero, sarebbe stato difficile ottenere una rigidit\u00e0 sufficiente con un tale interasse. Per trovare un compromesso tra resistenza e ordine di accensione, si \u00e8 scelto un offset di 50\u00b0 sui perni. Il risultato \u00e8 un ordine di accensione irregolare con spaziatura di 50\u00b0 e 70\u00b0, invece del canonico 60\u00b0-60\u00b0 regolare. Questa configurazione ha permesso di ottenere un'<strong>ottima rigidezza <\/strong>dell'albero e al contempo una buona spaziatura tra gli scoppi. \u00c8 stato svolto un lavoro intensivo per ottimizzare la geometria della manovella, come il design dei contrappesi e il diametro dei perni, per aumentarne la rigidezza.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Al fine di garantire la corretta lubrificazione del motore anche in condizioni estreme e di mantenere il baricentro basso si \u00e8 optato per un sistema a <strong>carter secco<\/strong>. Il carter \u00e8 suddiviso in sei scomparti, ognuno con la sua pompa di recupero (<em>scavenge pump<\/em>), mentre l'alimentazione in pressione \u00e8 divisa tra due stadi. Ci\u00f2 \u00e8 fatto per <strong>evitare la cavitazione<\/strong>, poich\u00e9 pi\u00f9 stadi, se pi\u00f9 corti, sono meno inclini ai problemi di cavitazione ad alti regimi rispetto a un singolo stadio lungo. I <strong>pistoni forgiati<\/strong> sono realizzati in lega di alluminio e dotati di rivestimento in materiale antiattrito sul mantello e antidetonazione con deposito in ossido di allumina sul cielo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:gallery {\"linkTo\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><!-- wp:image {\"id\":2490,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2490\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image --><\/figure>\n<!-- \/wp:gallery -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il valvetrain si affida a una <strong>trasmissione a ingranaggi<\/strong> per i quattro alberi a camme. Non ci sono cinghie o catene all'interno del motore, ad eccezione di quelle per l'alternatore e il compressore dell'aria condizionata. La scelta \u00e8 caduta su <strong>punterie a bicchierino<\/strong> piuttosto che sulla soluzione pi\u00f9 estrema dei bilancieri a dito. Questi ultimi sono, tipicamente, necessari per regimi molto alti con profili di camme aggressivi per mantenere il corretto contatto valvola-punteria. L'attenzione principale con questi motori di grandi dimensioni \u00e8 garantire la <strong>rigidit\u00e0 dei componenti<\/strong> (blocco, albero motore, teste, ecc.) e controllare il loro movimento relativo: si \u00e8 lavorato molto per togliere materiale nelle zone meno sollecitate senza alterare la rigidezza complessiva del motore.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nonostante Krafla non abbia un sistema ibrido ma si avvalga soltanto del propulsore termico, la vettura \u00e8 pienamente conforme alla normativa <strong>Euro 6<\/strong>, grazie ad un attento studio teorico e calibrazione sperimentale della camera di combustione. Per raggiungere sia l'elevata potenza che le basse emissioni, \u00e8 stato necessario trovare un compromesso tra l'alta quantit\u00e0 d'aria in ingresso e un'eccellente miscelazione aria-carburante. Per rispettare le norme Euro 6, la testa deve essere progettata per assicurare una miscelazione ottimale, anche a bassi regimi e bassa velocit\u00e0 dell'aria. Ad alti regimi la miscelazione \u00e8 naturalmente buona, ma a basso regime, se i condotti sono troppo grandi, la velocit\u00e0 dell'aria e il <em>tumble<\/em> sono bassi, con conseguente miscelazione scadente e un significativo aumento delle emissioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:gallery {\"columns\":2,\"linkTo\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped\"><!-- wp:image {\"id\":2491,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2491\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image --><\/figure>\n<!-- \/wp:gallery -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>Scheda Tecnica<\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:gallery {\"linkTo\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped\"><!-- wp:image {\"id\":2492,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-3-1024x575.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2492\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image --><\/figure>\n<!-- \/wp:gallery -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","_et_gb_content_width":"","footnotes":"[]"},"categories":[21],"tags":[],"class_list":["post-2484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2484"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3204,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2484\/revisions\/3204"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italtecnicaengineering.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}